Durante la ricerca di un immobile da acquistare o vendere, anche tramite la procedura delle Aste giudiziarie, non sono rari annunci che si riferiscono ad una sola parte dell'immobile, e cioè, unicamente ad una frazione di esso (detto anche quota di proprietà).

Quando si è interessati all'acquisto o la vendita di quote immobiliari, è bene essere consapevoli che trattando dell'intero o trattando di una parte dell'immobile, susseguono diverse possibile conseguenti che, a nostro avviso vanno quantomeno conosciute.

Continua la lettura per scoprire le risposte ad alcune delle principale domande che un possibile acquirente o venditore  

Si può vendere un immobile in comproprietà?

In Italia, gran parte della ricchezza della popolazione risiede nei possedimenti immobiliari.

Specialmente a seguito di successioni ereditarie, non è raro il costituirsi di comproprietà su singoli immobili da parte di due o più differenti proprietari, che, ad un certo punto della loro vita potrebbero decider convertire l'immobile in denaro e procedere alla vendita dello stesso.

Si può vendere un immobili in comproprietà? Si, un immobile in comproprietà può essere venduto in due modi a seconda della volontà dei proprietari: Se entrambi i proprietari sono d'accordo sul procedersi alla vendita, l'immobile potrà essere venduto con atto notarile al prezzo stabilito o accettato dai venditori comproprietari e, le somme derivanti da tale negozio giuridico saranno distribuite, di norma, ad i comproprietari venditori in relazione alle rispettive quote di proprietà detenute sull'immobile.

Se ad esempio Tizio, Caio e Sempronio sono proprietari ciascuno di un terzo dell'immobile e, si accordano per la vendita dell'immobile al prezzo di 90.000 euro, completata la transazione ciascuno di loro avrà diritto a 30.000 euro, ovvero un terzo della somma totale.

La procedura di vendita di un immobile in comproprietà è quindi molto simile alla normale vendita immobiliare con unico proprietario se è presente un accordo tra le parti ma, la procedura è molto diversa quando questo accordo, per qualsiasi motivo è irraggiungibile.

 

Se uno dei proprietari non vuole vendere

 

Quando un immobile ha più di un proprietario, all'alternativa auspicata dell'accordo tra le parti per procedere alla vendita secondo le modalità già enunciate, si presenta una seconda alternativa ossia La divisione Immobiliare Giudiziaria, oltre la possibilità di vendita della singola quota ad un terzo, che verrà affrontata a seguire.

La divisione Immobiliare

Nei casi di conflitto, come in ogni altro caso in cui non si raggiunge un accordo tra i comproprietari, la soluzione per poter procedere alla vendita dell'immobile in comproprietà è la Divisione Immobiliare Giudiziale.

Per poter procedere alla Divisione Immobiliare Giudiziale è sufficiente che uno solo dei proprietari si rivolga al tribunale per iniziare il processo di divisione del bene.

A seguito della domanda presentata al tribunale compente, viene nominato un perito estimatore con il compito specifico di valutare il valore di mercato attuale dell'immobile per cui è stata richiesta la divisione così da poter procedere alla vendita, secondo le procedure giudiziali che, lo porteranno ad essere bandito sui canali da noi costantemente monitorati, ad un prezzo di partenza pari al valore base dell'immobile stimato dal perito.

Alla domanda "Cosa succede se uno dei proprietari non vuole vendere" si può rispondere brevemente con " si procederà ad un Processo di Divisione Giudiziario".

Acquisto Quota immobile Cointestato

 

Fin ora abbiamo risposto alle domande che un proprietario cointestatario venditore potrebbe essersi posto, termineremo questa sezione mettendoci nei panni di un possibile acquirente interessato all'acquisto di uno parte, o quota, di un immobile.

L'acquisto di una quota immobile, anche se non molto diffusa, è un alternativa all'acquisto dell'intero immobile che è particolarmente diffusa tra familiari o amici.

Acquistando una parte dell'immobile infatti si acquisiscono una serie di diritti comuni a tutti i proprietari dello stesso: in particolare a meno che non ci si metta d'accordo con gli altri comproprietari per regolare i periodi in cui ciascuno dei proprietari avrà un uso esclusivo temporaneo dell'immobile, tutti i comproprietari hanno diritto di abitare ed usare l'immobile di cui sono parzialmente proprietari allo stesso momento.

Trovarsi a convivere con persone sconosciute in ambienti a volte limitati, è spesso un esperienza poco piacevole ed è per questo che solitamente tali acquisti riguardano amici o familiari che, in virtù dei loro buoni rapporti riescono a regolare pacificamente i rapporti interni.

La vendita della quota ad un terzo

Nei casi in cui la convivenza o, i rapporti tra comproprietari diventino insopportabili per anche uno solo di essi, il comproprietario attore può decidere di liquidare la propria quota in due modi: La Divisione Immobiliare Giudiziale, già enunciata, e, La vendita della propria quota ad un terzo.

Se la Divisione Giudiziale è un procedimento più lungo e costoso, procedere alla vendita della propria quota può essere una valida alternativa più rapida e meno costosa ma, a causa delle alte possibilità di conflitto tra nuovi comproprietari non conoscenti, è generalmente meno remunerativo rispetto all'alternativa della Divisione.